martedì 22 luglio 2008

San Rubinetto

Una volta l’acqua in bottiglia poteva essere venduta solo in farmacia, poi la legge fu cambiata e complice l’informazione corrotta, la moda portò a trasformare gli italiani nei maggiori consumatori di acqua in bottiglia AL MONDO! Per esempio lo sapevate che nel 2005 è stata ritirata l’acqua dell’Umana (per infanti) dalle farmacie per inquinamento da cloroformio?!E lo sapevi che l’acqua della bottiglia viene prelevata esattamente da dove arriva l’acqua del rubinetto? Cioè dalle falde acquifere, non sgorga dalla montagna!Ma non è finita, l’acqua dal rubinetto è corrente e prelevata in giornata, l’acqua in bottiglia sta in giro mesi, magari esposta al sole, in bottigliette di plastica.Sapete quanto spendeva l’acqua Vera nel 2001 di concessioni per poter prelevare l’acqua dalla falda? 3.000 euro in totale, quando il suo fatturato non è in migliaia di euro, ma in miliardi!!Mentre l’acqua del rubinetto è controllata dall’Asl una volta al mese, queste multinazionali dell’acqua, se la AUTO-certificano una volta ogni 3-4 anni. E molto molto altro ancora....

La produzione di armi in Italia


Luigi Barbato
Fonte: Archivio Disarmo - 08 gennaio 2008
dalla Prefazione di Maurizio Simoncelli

L'industria militare italiana è andata profondamente trasformandosi nel corso degli ultimi anni sia in relazione alle mutate condizioni di mercato, sia ai nuovi assetti internazionali, che richiedono una maggiore capacità di operare su scala globale. Per questo sia negli Stati Uniti, sia in Europa si sono andati costruendo pochi grandi gruppi industriali che operano sinergicamente per massimizzare i profitti, per razionalizzare le strutture produttive e per ridurre i costi. L'Istituto di ricerche internazionali Archivio Disarmo, sin dalla sua fondazione, segue con attenzione la produzione militare, conscio della particolare delicatezza della materia anche in relazione alle esportazioni che a volte si sono rivolte verso paesi oggetto di preoccupazione da parte di istituzioni e di organismi internazionali in merito al rispetto dei diritti umani e a situazioni di conflittualità più o meno latente. Il rapporto "La produzione di armi in Italia" di Luigi Barbato intende fotografare questo settore al termine del 2007, cercando di offrire un quadro il più possibile esaustivo sulle diverse società del comparto (assetti produttivi, occupazionali, tecnologici, ecc.). In questa complessa panoramica è opportuno sottolineare come in diversi casi sia rilevabile una produzione duale, cioè con applicazioni possibili sia campo militare, sia in quello civile, che stanno a dimostrare le potenzialità (non sempre sfruttate al massimo) di questo comparto anche nel settore civile (beni culturali, sicurezza stradale, protezione ambientale, energie alternative ecc.).

Note:
I Papers dell'istituto di ricerche Archivio Disarmo sono pubblicato sul sito http://www.archiviodisarmo.it/

Piogge e alluvioni hanno provocato 60 vittime e migliaia di senza tetto

Almeno ventuno persone sono morte e altre risultano disperse dopo gli smottamenti che si sono verificati ieri in due comunità dell'est del Guatemala, per le forti piogge che continuano da giugno in tutto il Paese. A El Campanario, nel comune di La Unión Zacapa, è franata una collina su un gruppo di case, dove sono rimaste uccise 12 persone tra cui 9 bambini, e nove morti sono stati contati nel villaggio vicino di Lancopoy. La Unión Zacapa, un paese di 25mila abitanti, tra i più poveri del Paese risulta isolato per il crollo di ponti e l'imparticabilità delle strade. Hugo Arvizù, del Coordinamento nazionale per la riduzione dei disastri, ha riferito che nelle ultime 24 ore le intense precipitazioni hanno fatto straripare i fiumi, isolando 16 centri abitati. Si calcola per ora che le vittime del maltempo siano almeno 60, una decina i dispersi e migliaia i senza tetto.

venerdì 4 luglio 2008

Robin Hood dimezza i fondi per i poveri del mondo


Mentre il ministro degli Esteri, Franco Frattini, auspica in un'audizione davanti alle Commissioni Esteri di Camera e Senato che si faccia "una buona legge di riforma della cooperazione" e che "sia rilanciata fortemente quella bilaterale", le ong ActionAid e il Cocis denunciano i tagli delle risorse che rischiano di far sparire entro tre anni la cooperazione allo sviluppo italiana...continua

Borse 'solidali' per le famiglie più povere


Per far fronte alla forte crisi alimentare, dovuta all' eccessivo aumento del prezzo dei cereali promosso dal presidente Alvaro Colom, le famiglie più povere di Città del Guatemala riceveranno le 'Bolsas solidarias'. Il presidente e sua moglie hanno dato il via alla distribuzione delle 'borse solidali' nella periferia nord della capitale. Ogni famiglia potrà beneficiare di cinque chili di fagioli, di riso, due chili e mezzo di farina di mais e di un preparato ad alto valore nutrizionale e due litri di olio vegetale. "Questo programma è una priorità, anche se abbiamo impiegato tempo a prepararlo, ma è solo l'inizio" ha detto Colom sottolineando che sono misure "assolutamente gratuite". Inoltre sarà disponibile un numero telefonico speciale per i cittadini qualora ci fossero anomalie nella consegna degli alimenti.

mercoledì 2 luglio 2008

Il Debito con le comunità indigene deve essere saldato


Il Coordinamento Andino delle Organizzazioni Indigene (CAOI) ha divulgato il 24 giugno un documento nel quale si richiede che gli Stati Europei riconoscano il debito storico che hanno con i popoli indigeni e che si costituisca un Tribunale Internazionale per il giudizio dei reati economici ed ambientali commessi. La rivendicazione della CAOI si basa sulla risoluzione del Tribunale Permanente dei Popoli (TPP) che, il 15 maggio a Lima, in Perù, ha discusso sul tema, decidendo per la colpevolezza degli europei. Durante i giorni 13 e 14 maggio, alcuni testimoni hanno denunciato le violazioni dei diritti umani e dell'ambiente commesse dalle multinazionali europee in America Latina. Adesso, con la sentenza del TPP, gli indigeni chiedono che il Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite scelga un relatore speciale, il più rapidamente possibile, per presentare una relazione all'Assemblea Generale dell'Onu, dove "compaia il concetto di debito illegittimo, ecologico e storico; così come la qualificazione delle violazioni nei riguardi dei diritti economici, sociali e culturali contro le persone e i popoli, da parte dei governi, istituzioni finanziarie e corporazioni multinazionali". Per il TPP, il debito è stato generato dall'invasione, la conquista e la colonizzazione dei territori dal secolo XV. Sei secoli fa, sono state rubate le terre, fu introdotto la schiavitù indigena, uccisi i popoli originari, e attuato un genocidio culturale. Attualmente l'invasione è effettuata dalle grandi multinazionali, che sono utili ad una minoranza e distruggono terre, contaminano fiumi, gettano prodotti chimici nel suolo e contaminano le acque. Tra queste sono incluse: L'impresa spagnola FENOSA, che agisce nel Cauca (Colombia), nel fiume Archicaya, Valle del Cauca; l'Impresa Mineraria Majaz, della Gran Bretagna, che agisce nel nord di Piura, in Perù; la spagnola Repsol, che sta distruggendo gli ecosistemi in varie parti della Colombia, Ecuador, Bolivia ed Argentina.
Le imprese sono responsabili anche dello sfollamento dei popoli originari dalle loro terre. Le violenze sono perpetrate fisicamente dall'esercito, la polizia e da gruppi armati irregolari. L'Unione Fenosa è di nuovo colpevole. Nelle operazioni da lei compiute in Colombia, Guatemala, Messico e Nicaragua, non ha mantenuto le promesse fatte a seguito dello sfollamento degli indios, dei contadini e degli afrodiscendenti. Da parte sua, la Shell, è responsabile della repressione illegale delle comunità in Brasile ed in Argentina, a Loma de la Lata e a Neuquén. Per la stessa cosa, la Shell è stata denunciata in Irlanda. La Repsol è stata accusata adi non aver rispettato i diritti dei Mapuche, Paynemil e Kaxipayin dell'Argentina, Bolivia e Ecuador. Le azioni di queste imprese colpiscono tutta la società, ma gli indigeni e i contadini sono pregiudicati in maniera speciale e la biodiversità è in pericolo. Il comportamento delle imprese porta alla distruzione delle comunità indigene ed afrodiscendenti, la qualcosa mette in pericolo la biodiversità, della quale questi popoli sono i principali protettori.
Per tanto la CAOI chiede a tutti gli Stati ed i Governi dell'America Latina e dei Caraibi di: assicurare la presenza rapida ed efficente della giustizia; promuovere ed appoggiare, con le risorse necessarie, il sistema giuridico, per ricercare e punire i reati; ed applicare le misure ispirate al principio internazionalmente riconosciuto "di consenso libero, previo ed informato degli attori sociali, comunità locali e popoli indigeni".

Il MERCOSUR affronta la crisi alimentare


Come affrontare la crisi alimentare dovuta all’impennata dei prezzi di generi di prima necessità su scala mondiale, rilanciando il processo di integrazione regionale e adottando una posizione comune sulle ultime misure europee relative all’immigrazione: sono i principali argomenti nell’agenda del 35° vertice del Mercato comune del paesi del Cono Sud (Mercosur) che si è aperta ieri nella località settentrionale argentina di San Miguel de Tucumán...continua