Visualizzazione post con etichetta acqua. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta acqua. Mostra tutti i post

martedì 26 agosto 2008

Italiani grandi consumatori d'acqua


Si è conclusa recentementela settimana mondiale dell’acqua, indetta dall’Istituto Internazionale per le acque di Stoccolma. Fra i tanti argomenti trattati è emerso che l’Italia è fra i più grandi consumatori d’acqua.

Nel nostro paese la media è di 215 litri al giorno, contro i 2,5 litri che rappresentano la stima del fabbisogno per le esigenze di vita. In sostanza abbiamo un consumo 86 volte superiore a quello di cui avremmo bisogno. L’Organizzazione mondiale della sanità ha stabilito la soglia minima del fabbisogno idrico per persona in 1.700 metri cubi di acqua all’anno (per usi idropotabili, irrigui, industriali, energetici).

In parte, spiega l’Aduc, siamo responsabili dei consumi mondiali, visto che, come ha sottolineato la Fao, su 5 mila chilometri cubi d’acqua consumati nel mondo, circa 3.500 vanno all’agricoltura, 1.000 circa all’industria e circa 200 agli usi civili.

L'alternativa arriva dal rubinetto


Bere acqua in bottiglia è un'abitudine che costa cara all'ambiente e al portafoglio. L'alternativa esiste e viene dagli acquedotti con un vantaggi non indifferente per il portafoglio. Ipotizzando un costo medio di 30 centesimi al litro per quella imbottigliata, una famiglia di tre persone spende circa 175 euro l'anno per 194 litri a testa. Mentre la stessa quantità di acqua del rubinetto è praticamente gratis (con le tariffe più care d'Italia non si va oltre 1,3 euro).
Per quanto riguarda la salute non c'è problema. Come previsto dal decreto legislativo 31 del 2 febbraio 2001, i controlli dei gestori e delle aziende sanitarie locali sono molto frequenti (in grandi città come Milano e Roma si fanno ormai più analisi al giorno).
Per avere notizie più dettagliate sulla propria acqua si può leggere la bolletta, consultare i siti internet dei gestori o i venditori e le Asl di riferimento.
Se il problema è il sapore, invece, può bastare qualche accorgimento. Per togliere il cloro, ad esempio, visto che è una sostanza volatile è sufficiente lasciare l'acqua all'aria aperta per qualche minuto.
In commercio poi ci sono caraffe filtranti, impianti a osmosi inversa e addolcitori che eliminano cattivi odori e riducono gli inquinanti. I prezzi vanno da qualche decina di euro a oltre 2mila.
Infine, chi vuole l'acqua del rubinetto anche al ristorante, sul sito internet www.imbrocchiamola.org, può trovare l'elenco di esercizi pubblici che la servono a tavola.

Meno spesa per ogni goccia


Consumare meno acqua permette di alleggerire la bolletta ed evitare sprechi. Basta fare attenzione ai piccoli gesti quotidiani, come consigliano tre associazioni dei consumatori, Adiconsum, Altroconsumo e Federconsumatori. A partire dall'uso del bagno: utilizzare la doccia permette di consumare in media un terzo dell'acqua necessaria per lavarsi in una vasca, che può contenere circa 150 litri.
Un'altra indicazione da tenere presente è che bisogna stare molto attenti a non lasciare aperto il rubinetto inutilmente visto che dal getto della doccia, ad esempio, possono uscire anche 20 litri di acqua ogni minuto. Per quanto riguarda il water poi è bene sapere che ogni volta che si fa scendere l'acqua si consumano da 6 a 10 litri. Per evitare sprechi da questo punto di vista è consigliabile installare impianti a pulsante o a manovella che possono essere avviati e interrotti a seconda della necessità.
Per tutti i rubinetti di casa, invece, applicare un frangigetto può essere una buona idea per risparmiare. È un piccolo apparecchio, molto semplice da inserire all'interno dei tubi, che immette aria nel flusso. Con questo sistema esce un getto più leggero ed efficace.
I risparmi sono stati calcolati in migliaia di litri ogni anno (un metro cubo d'acqua, pari a mille litri, può costare da pochi centesimi a un paio di euro, a seconda del gestore preso in considerazione). Un frangigetto può essere comprato per pochi euro in un qualunque ferramenta o in un negozio di casalinghi.
Secondo una stima dell'Eni, installando i riduttori di flusso sui rubinetti di lavandini e doccia si ridurrà del 30-50% il consumo di acqua e dell'energia necessaria per riscaldarla con un risparmio di oltre 50 euro all'anno.
Passando agli elettrodomestici, e in particolare a lavatrici e lavastoviglie, utilizzandoli a pieno carico e con il ciclo economico si possono ottenere risparmi elevati. Chi non possiede una lavastoviglie e deve lavare i piatti a mano, può cercare di raccogliere l'acqua nel lavello invece di tenere il rubinetto sempre aperto.
Per evitare sprechi, inoltre, è fondamentale non trascurare mai la manutenzione di tutti gli strumenti attraverso i quali passa acqua. Ogni giorno, ad esempio, si possono sprecare fino a 100 litri per uno scarico o un rubinetto difettosi (se la perdita corrisponde a circa 90 gocce ogni minuto, il totale annuo raggiungerà addirittura 4mila litri).
Anche in giardino si può risparmiare: evitando, per esempio, di innaffiare le piante durante il giorno, soprattutto nella stagione estiva, visto che la terra calda favorisce l'evaporazione dell'acqua. Meglio farlo quando il sole è tramontato. Potrebbe valere la pena, soprattutto per chi ha un giardino molto vasto, di prendere in considerazione i sistemi automatici a micropioggia che possono essere regolati in tempo e quantità. Un altro sistema utile a raggiungere lo stesso scopo potrebbero essere gli impianti goccia a goccia, costruiti in modo da rilasciare lentamente l'acqua.
Un ulteriore piccolo stratagemma è riciclare l'acqua usata per lavare la verdura – o della doccia in attesa che diventi calda – per innaffiare.
Infine, attenzione a quando si lava la propria auto. Sarebbe meglio evitare di usare il tubo attaccato al rubinetto. Usare un secchio riempito, infatti, consente di risparmiare all'incirca 130 litri di acqua a lavaggio.

martedì 22 luglio 2008

San Rubinetto

Una volta l’acqua in bottiglia poteva essere venduta solo in farmacia, poi la legge fu cambiata e complice l’informazione corrotta, la moda portò a trasformare gli italiani nei maggiori consumatori di acqua in bottiglia AL MONDO! Per esempio lo sapevate che nel 2005 è stata ritirata l’acqua dell’Umana (per infanti) dalle farmacie per inquinamento da cloroformio?!E lo sapevi che l’acqua della bottiglia viene prelevata esattamente da dove arriva l’acqua del rubinetto? Cioè dalle falde acquifere, non sgorga dalla montagna!Ma non è finita, l’acqua dal rubinetto è corrente e prelevata in giornata, l’acqua in bottiglia sta in giro mesi, magari esposta al sole, in bottigliette di plastica.Sapete quanto spendeva l’acqua Vera nel 2001 di concessioni per poter prelevare l’acqua dalla falda? 3.000 euro in totale, quando il suo fatturato non è in migliaia di euro, ma in miliardi!!Mentre l’acqua del rubinetto è controllata dall’Asl una volta al mese, queste multinazionali dell’acqua, se la AUTO-certificano una volta ogni 3-4 anni. E molto molto altro ancora....

lunedì 30 giugno 2008

Le tangenti minacciano preziose risorse idriche


La crescente crisi idrica mondiale - con quasi 1.2 miliardi di persone prive di forniture d'acqua regolari e più di 2.6 miliardi senza adeguate misure sanitarie - è fondamentalmente una crisi di governance. Fra le cause determinanti, la corruzione, secondo un nuovo rapporto di Transparency International...continua

giovedì 26 giugno 2008

L'acqua torna al sindaco


Il sindaco di Parigi, Bertrand Delanoë, ha annunciato che la municipalità non ha intenzione di rinnovare i suoi contratti con Suez e Veolia, le due aziende private che gestiscono i servizi idrici della capitale. In altre parole, alla scadenza dei contratti oggi in vigore, il 31 dicembre 2009, l'acquedotto parigino tornerà a essere un servizio municipale...continua

sabato 21 giugno 2008

Sulle strade dell'acqua


Dramma in due atti e in quattro continenti


Ed. Il margine, 2008, pp. 80, € 9,00


Un racconto teatrale pieno di poesia e passione su un grande dramma del nostro presente e del nostro futuro. Un documento vibrante sulle 'guerre dell'acqua' in quattro continenti. Dall'Amazzonia di Chico Mendes all'Africa assetata; dall'India inquinata all'Europa opulenta e 'mineralizzata', 7 racconti in cui emerge il dramma di una guerra pestilenziale, quella per l'accaparramento delle risorse idriche che condanna 4/5 dell'umanità alla sete e alla lotta feriale o alla fatica per recuperare l'acqua per bere.


Dopo la 'prima', lo scorso sabato 7 giugno a Trento nella sala della Cooperazione Trentina nell'ambito dell'assemblea di Mandacarù e delle Botteghe del mondo, la rappresentazione andrà in scena:

- 26 giugno nella piazza di Vadena (BZ)

- 22 agosto alla Cittadella di Assisi

- 21 settembre a Erto, per ricordare la tragedia del Vajont nell'ambito delle carovane di Pace

- 2 e il 3 ottobre in Umbria per la rassegna "Socialmente"